L’assicurazione del rischio di decesso: massima sicurezza a prezzo ridotto

L’assicurazione del rischio di decesso: massima sicurezza a prezzo ridotto

Nessuno ama pensare alla morte. Fatelo comunque e pianificate il futuro consapevolmente, per garantire maggiore chiarezza e meno preoccupazioni a familiari, amici e partner di affari anche nei casi più gravi.

Basta un decesso e all’improvviso tutto cambia, perché il padre, la sorella o il marito non ci sono più. Tanto meglio se al dolore emotivo non si sommano anche le preoccupazioni economiche. Nessuno può sapere cosa il futuro ci riserva, ma almeno gli aspetti finanziari si possono pianificare per tempo, grazie all’assicurazione del rischio di decesso.

Se il reddito principale viene a mancare dall’oggi al domani, si forma una grossa lacuna nel reddito familiare.

È sufficiente un premio annuo ridotto per garantire un pagamento dell’ordine di sei cifre in caso di decesso. Fissate un importo adeguato a coprire le spese effettive della vostra famiglia: le spese relative al costo della vita, i costi della formazione in corso, rate di ipoteche, pagamenti ai partner di affari o spese funerarie.

CINQUE BUONI MOTIVI PER SCEGLIERE UN’ASSICURAZIONE DEL RISCHIO DI DECESSO

1. Garantire un futuro sicuro ai propri figli

I vostri figli sono la cosa più importante. Anche in caso di emergenza non devono essere privati delle proprie possibilità di scelta, anche quando il futuro prevede una formazione costosa, un soggiorno linguistico tanto agognato o un percorso universitario oneroso. La loro non deve essere una vita di rinunce e la famiglia non può trovarsi sull’orlo del tracollo finanziario ad ogni spesa più consistente.

2. Assicurare il coniuge

Con un massimo di 1’880 franchi al mese, la rendita per superstiti del primo pilastro (AVS) non è molto generosa neppure per chi è coniugato. Spesso sussiste anche il diritto a prestazioni del secondo pilastro (LPP). Ma basta a coprire tutte le spese? Oggi avete la reale opportunità di incrementare questo budget. È consigliabile scegliere una copertura supplementare per l’eventualità in cui il superstite non trovi subito lavoro o percepisca comunque un’entrata ridotta.

3. Convivente

Desiderate che il vostro partner sia protetto al meglio, anche senza certificato di matrimonio. L’assicurazione del rischio di decesso è lo strumento ideale. Diversamente dal matrimonio e dall’unione registrata, i conviventi non hanno diritto per legge all’eredità. Inoltre non percepiscono una rendita per vedovi dall’AVS e solo in alcuni casi le casse pensioni (LPP) versano una rendita.

4. Mantenere l’abitazione di proprietà

Volete evitare ad ogni costo che la vostra famiglia sia costretta a lasciare la propria casa? Con l’assicurazione del rischio di decesso i superstiti possono scegliere se rimborsare del tutto o in parte l’ipoteca. La vostra famiglia ha dunque la libertà di decidere come e dove pianificare il proprio futuro.

5. Stabilità per l’azienda

Siete titolari o soci di un’azienda il cui successo è legato strettamente alla situazione individuale? A un prezzo conveniente i partner di affari possono tutelarsi reciprocamente e garantire la sopravvivenza dell’impresa.

Assicurazione del rischio di decesso: ecco come funziona.

In generale stipulare un’assicurazione del rischio di decesso è semplice: per prima cosa scegliete l’importo del capitale da versare e la durata contrattuale. Quindi stabilite il beneficiario che dovrà ricevere la somma di assicurazione in caso di vostro decesso e al tempo stesso verificate se vi occorre una protezione costante o decrescente contro i rischi. Il premio per la copertura assicurativa desiderata si può calcolare online.

È consigliabile comunque valutare la vostra situazione attuale con uno specialista e identificare insieme le vostre esigenze. In questo modo avrete la certezza di assicurare le persone giuste e di scegliere la copertura assicurativa adeguata perché le spese relative al costo della vita, le rate di ipoteche, i pagamenti ai partner di affari, i costi della formazione in corso e le spese funerarie restino finanziabili per i vostri familiari.

Dipendete dal reddito di un’altra persona? Esistono delle possibilità per assicurare l’altra persona e godere di agevolazioni personali: affidatevi alla consulenza di un esperto. Inoltre mantenete la vostra flessibilità: se qualche aspetto della vostra vita dovesse cambiare, potete sempre modificare la copertura assicurativa.

Oltre alle misure preventive di natura finanziaria, anche un testamento chiaro è di grande aiuto per i familiari. Se la ripartizione del patrimonio è stabilita con precisione i superstiti non avranno alcun dubbio riguardo a possibili pretese.

Consiglio: testamento

Quando conviene fare testamento?

Testamento

Sono diversi i motivi per cui è opportuno fare testamento. Il testamento è consigliabile in particolare per le famiglie e le coppie conviventi.

Ripartizione del patrimonio

Ai sensi della legislazione svizzera l’eredità si divide in parti uguali tra il coniuge e i discendenti. Di conseguenza è possibile che il coniuge superstite debba vendere la casa per versare ai figli la quota loro spettante secondo le disposizioni di legge. Per evitare questa situazione, si può stabilire con un contratto di matrimonio o successorio autenticato dinanzi a un notaio quale massa patrimoniale destinare al coniuge superstite e quale alla divisione ereditaria.

Coppie conviventi

A differenza degli eredi legittimi, i conviventi non sono autorizzati a richiedere un certificato di morte o un certificato ereditario presso l’Ufficio dello stato civile. Il documento però rappresenta il presupposto per far valere le pretese derivanti da un’assicurazione del rischio di decesso.

Il coniuge deve dunque figurare come erede nel testamento e sapere dove si trova la polizza. Solo in questo modo il partner superstite ha la facoltà di esigere il capitale in caso di decesso.

Dato che nella maggior parte dei casi gestire la ripartizione del patrimonio può risultare complesso, è consigliabile discutere della pianificazione successoria con un esperto, ad esempio un avvocato, un notaio o un amministratore fiduciario.

 

 

 

Come si redige un testamento?

Il testamento deve essere redatto di proprio pugno o autenticato da atto pubblico. Si consiglia inoltre di scriverlo in maniera semplice e comprensibile.

 

  • Redatto a mano di proprio pugno
    È essenziale che il testamento, completo di data, sia redatto interamente a mano e di proprio pugno e venga debitamente firmato. In alternativa si può far redigere e autenticare il testamento da un notaio, ad esempio se non si è (più) in grado di scrivere o se la fattispecie è molto complessa.
  • Affermazioni chiare
    È importante inoltre che il testo sia il più chiaro e semplice possibile e che non si presti a interpretazioni divergenti. Un esempio: «Lascio la legittima a tutti gli eredi. Il patrimonio rimanente è riservato al mio coniuge».

Come garantisco che il testamento venga trovato?

È fondamentale che il testamento venga trovato dalle persone giuste e che nessuno possa sottrarre il documento.

 

  • Meglio evitare il cassetto del comodino o la cassetta di sicurezza in banca
    Chissà quanti testamenti sono scomparsi perché nascosti in qualche cassetto e mai venuti alla luce. Gli esperti sconsigliano di custodire il testamento olografo nella propria abitazione privata o nella cassetta di sicurezza bancaria, poiché potrebbe andare smarrito o cadere nelle mani sbagliate.
  • Per andare sul sicuro, è bene depositarlo dal notaio o in comune
    Chi fa redigere e autenticare il testamento dal notaio, può anche scegliere di affidarne la custodia allo stesso. In alternativa ci si può rivolgere al comune per sapere dove depositare il testamento pubblicamente. Presso ogni cantone vi è un ente preposto alla custodia pubblica dei testamenti, in genere il comune di residenza.