Investire in modo intelligente: consigli per evitare errori

Nel lungo periodo, molti investitori e molte investitrici ottengono rendimenti nettamente inferiori rispetto al mercato. Non perché scelgano i prodotti sbagliati, ma perché commettono sempre gli stessi tipici errori comportamentali. Vendere troppo presto, investire nel momento sbagliato o non diversificare a sufficienza spesso incide sul rendimento molto più della scelta dell’investimento stesso.
Una donna sorride mentre guarda banconote infilate in un cuscino.

Investire in modo intelligente in sintesi

  • Risparmiare soltanto non basta: chi vuole preservare e accrescere il proprio patrimonio deve investire a lungo termine.
  • Market timing: le perdite di rendimento più elevate si verificano quando chi investe entra nel mercato troppo tardi negli anni di boom e ne esce durante le crisi.
  • Un’ampia diversificazione, una strategia chiara e la disciplina sono la base per ottenere migliori risultati negli investimenti.
  • Evitare gli errori d’investimento: Zurich offre soluzioni d’investimento professionali adatte a investitori e investitrici con un livello di esperienza da scarso a molto elevato.

Perché spesso chi investe rinuncia a parte dei rendimenti

Molte persone investono, eppure alla fine ottengono meno di quanto il mercato avrebbe realmente potuto offrire. Il motivo riguarda solo raramente i prodotti, ma risiede piuttosto nel proprio comportamento: paura, avidità e nervosismo nei periodi di incertezza. Proprio quando le borse vacillano e i prezzi oscillano, si commettono errori costosi come entrare troppo tardi, vendere troppo presto o seguire ciecamente le tendenze.

  • In questa guida vi spieghiamo
  • quali errori d’investimento vi costano una parte consistente dei rendimenti,
  • quali sono gli schemi psicologici alla base e
  • come ottenere di più dal vostro denaro nel lungo periodo e in modo duraturo grazie a una strategia chiara.

Risparmiare vs. investire: protezione contro l’inflazione

Tenere il denaro sul conto di risparmio dà un senso di sicurezza. A causa dell’inflazione, tuttavia, il suo potere d’acquisto si va progressivamente riducendo. Ciò che oggi si acquista ancora con CHF 100, tra qualche anno potrebbe costare molto di più. Limitarsi a risparmiare non protegge il denaro dalla perdita di potere d’acquisto.

Ecco perché vi conviene investire: sebbene i corsi di azioni e fondi siano soggetti a oscillazioni, sul lungo periodo hanno storicamente generato rendimenti nettamente superiori rispetto ai classici conti di risparmio. Il prezzo da pagare è la disciplina. Ciò significa saper tollerare le oscillazioni dei corsi invece di reagire con nervosismo a ogni variazione.

Alla pagina Investire e far crescere il tuo denaro spieghiamo in modo semplice e chiaro le nozioni di base sulle opportunità e sui rischi degli investimenti.

Mercato vs. investitori: perché spesso si guadagna meno rispetto al mercato

Molti investitori e molte investitrici registrano rendimenti nettamente inferiori rispetto alla media di mercato. Se ad esempio il mercato rende un 5%, il rendimento tipico di chi investe si limita al 2%.

Il motivo è raramente la sfortuna, quanto piuttosto una tempistica sbagliata:

  • Entrare sul mercato quando prevale l’euforia collettiva.
  • Uscirne quando i prezzi scendono e il nervosismo aumenta.

Chi agisce in questo modo finisce spesso per acquistare a prezzi troppo alti e vendere a prezzi troppo bassi. L’esatto opposto di ciò che sarebbe sensato fare. Questo divario in termini di rendimento dimostra che il problema principale non è il mercato, ma il nostro comportamento. Lo conferma, tra gli altri, anche lo studio Dalbar (vedi grafico), che evidenzia chiaramente come la performance di investitori privati e investitrici private sia spesso inferiore a quella del mercato. 

Grafico a barre mostra vari investimenti e i loro rendimenti in percentuale.
Rendimenti annuali per diverse categorie d’investimento (1996 - 2015)

Volatilità: interpretare correttamente le oscillazioni dei corsi

I corsi azionari non crescono in modo lineare. Alle fasi caratterizzate da forti guadagni possono seguire crolli del 40% o più. Ciononostante, la tendenza a lungo termine è chiaramente positiva. Tali oscillazioni prendono il nome di «volatilità». Non sono il segnale che l’investimento non stia funzionando, ma fanno parte del mercato.

La situazione diventa problematica solo quando, di fronte a ogni ribasso, gli investitori e le investitrici si innervosiscono e vendono in modo affrettato: è così che le oscillazioni temporanee si trasformano in perdite definitive.

Chi investe con intelligenza mette in conto tali fluttuazioni e rimane fedele alla propria strategia, soprattutto nei periodi più turbolenti.

Per saperne di più, consultate la nostra guida Investire in tempi di crisi.

Migliorare il market timing: non perdere i giorni di contrattazioni migliori

Spesso chi investe cerca di uscire dal mercato «al momento giusto», quando la situazione si fa instabile, e di rientrarvi non appena sembra migliorare. Sebbene possa sembrare ragionevole, questa scelta comporta di frequente un’enorme perdita in termini di rendimento.

Gli studi dimostrano che chi si lascia sfuggire i 10 o i 60 giorni migliori della borsa in un arco di tempo esteso ottiene un rendimento nettamente inferiore, talvolta addirittura negativo. Spesso questi 10 o 60 giorni migliori si concentrano proprio durante o subito dopo le crisi.

Cosa comporta questo? Uscire durante una crisi significa spesso perdersi la fase di ripresa. Anziché limitare le perdite, si rinuncia all’opportunità di trarre vantaggio dai giorni che registrano i maggiori utili sui corsi. Per questo motivo, nella maggior parte dei casi è più saggio mantenere gli investimenti, piuttosto che entrare e uscire continuamente dal mercato seguendo il proprio istinto.

Finanza comportamentale: l’impatto delle emozioni sul denaro

Quando si tratta di gestire il nostro denaro, raramente prendiamo decisioni del tutto razionali. La componente psicologica è sempre in gioco. Proprio di questo si occupa la finanza comportamentale. L’avversione alla perdita e l’istinto gregario sono due schemi di comportamento tipici di chi investe:

  • Avversione alla perdita: il dolore che si prova per la perdita di CHF 10’000 è molto più intenso rispetto alla gioia percepita per un guadagno del medesimo importo. Per questo motivo, durante le crisi, molti investitori e molte investitrici vendono in preda al panico, proprio quando sarebbe bene mantenere la calma.
  • Istinto gregario: «Tutti vendono, devo uscire anch’io», oppure «Tutti parlano di questo titolo, devo comprarlo». Chi segue la massa (anziché la propria strategia), di solito arriva in ritardo.

Altre debolezze umane particolarmente costose sono la paura di rimanere esclusi (FOMO), l’avidità e l’eccessiva sicurezza. Spesso questi atteggiamenti sono alimentati e amplificati dal panico («Devo uscire prima che la situazione peggiori») o dalle tendenze del momento («Devo entrare prima che il treno parta senza di me»).

Si tratta di emozioni del tutto normali e umane. L’importante è esserne consapevoli ed evitare di acquistare o vendere in modo avventato a causa di ogni minimo sbalzo d’umore. Una strategia chiara aiuta a riconoscere e comprendere le emozioni senza lasciare che siano loro a guidare le scelte.

I sei errori d’investimento più gravi

Le emozioni sono la causa principale di molti errori d’investimento, piuttosto che l’ignoranza o la scelta del prodotto sbagliato. Ecco sei errori di investimento da evitare, dato che potrebbero costarvi molto caro:

  1. Non fare nulla o attendere troppo a lungo
    Per paura di rischiare, il denaro resta sul conto di risparmio. Non investire è il rischio maggiore. Avere denaro sul conto può dare un senso di sicurezza, ma l’inflazione erode progressivamente il patrimonio. Chi non investe, rinuncia definitivamente a qualsiasi opportunità di rendimento.
  2. Acquistare a prezzi alti e vendere a prezzi bassi
    In teoria, chiunque investa conosce le regole. Eppure molte persone continuano a commettere gli stessi errori: acquistano a prezzi elevati quando il sentiment, e quindi i prezzi, sono ai massimi (per avidità e timore di perdere l’occasione), e poi vendono a prezzi bassi quando i corsi scendono (in preda alla paura e al panico). In questo modo, l’idea di «comprare a poco e vendere a molto» si ribalta completamente.
  3. Perdere le migliori giornate di ripresa
    Chi vende durante una crisi e rientra nel mercato solo quando il clima di fiducia migliora, spesso si perde i giorni di maggior recupero. Il risultato è un evidente divario di rendimento rispetto agli investitori e alle investitrici che, avvalendosi di una strategia chiara, hanno mantenuto gli investimenti (e magari persino acquistato altri titoli a prezzi vantaggiosi).
  4. Non diversificare a sufficienza il rischio d’investimento
    Non investire è il rischio maggiore. Eppure, puntare tutto su un’unica azione, un singolo ramo o una sola tendenza rappresenta un rischio quasi identico. Chi ha esperienza nel settore, diversifica ampiamente i propri investimenti, distribuendo il rischio e riducendo così al minimo le oscillazioni di un titolo, di un ramo o di una tendenza sull’intero patrimonio.
  5. Non creare un profilo d’investitore
    Voler raggiungere obiettivi a brevissimo termine con investimenti rischiosi, oppure obiettivi di lungo periodo con soluzioni conservative, porta di frequente al fallimento. Alla base della strategia d’investimento, e quindi di ogni decisione in materia di investimenti, vi è un profilo d’investitore che risponde, tra l’altro, alle seguenti domande:
    - Quanto rischio potete e intendete sostenere?
    - Quali obiettivi d’investimento desiderate raggiungere?
    - Quanto tempo avete a disposizione per raggiungere questi traguardi?
  6. Seguire la massa invece di pensare in autonomia
    Molti investitori e molte investitrici seguono ciecamente i consigli di amici, del web o dei media, senza metterli in discussione né verificare se siano adatti alla propria situazione. L’istinto gregario si sostituisce all’analisi autonoma e porta facilmente a decisioni sbagliate, che possono rivelarsi molto costose.

Investire in modo intelligente: cinque consigli preziosi

Perché i vostri buoni propositi si traducano in risultati tangibili, servono poche regole e molta disciplina.

  1. Strategia anziché intuito: stabilite a quale scopo volete investire (obiettivo), per quanto tempo desiderate che il vostro denaro lavori per voi (orizzonte temporale) e quanto rischio potete o volete sostenere. Un profilo d’investitore aiuta a rimanere fedeli alle scelte che appaiono sensate nel lungo periodo anche nei momenti di turbolenza.
  2. Acquistare e mantenere anziché cedere al panico: perdite di corso fino al 40% sono spiacevoli, ma possono capitare. È importante considerare tali fasi come parte del percorso, e non come un motivo per abbandonare la strategia. Chi mantiene gli investimenti con disciplina ha maggiori possibilità di beneficiare della ripresa. Il comportamento degli investitori e delle investitrici porta a risultati estremamente diversi. La disciplina e la costanza sono fondamentali per investire il proprio denaro in modo intelligente.
  3. Diversificare anziché scommettere su singoli titoli: attraverso fondi e portafogli misti, ripartite il vostro capitale tra diverse categorie d’investimento, rami e tendenze. La diversificazione riduce al minimo il rischio che un singolo investimento andato male comprometta l’intero patrimonio.
  4. Reinvestire anziché prelevare: le distribuzioni, come dividendi o interessi, rappresentano una parte importante della performance complessiva. Chi le reinveste in modo sistematico anziché spenderle, sfrutta l’effetto, spesso sottovalutato, dell’interesse composto e fa crescere il patrimonio in modo molto più efficiente.
  5. Aumentare il rendimento anziché i costi: acquistare e vendere di frequente genera commissioni e imposte inutili. Chi effettua meno operazioni mantenendo gli investimenti a lungo termine riduce i costi e aumenta il rendimento, senza ulteriori oneri né rischi aggiuntivi.

Questi consigli si possono mettere in pratica, ad esempio, con l’investimento in fondi 3b per investimenti in fondi ampiamente diversificati, con CapitalFund Versamento unico per importi una tantum più consistenti, o tramite prodotti strutturati con protezione del capitale e opportunità di rendimento. Le diverse modalità sono illustrate alla pagina Investire e far crescere il tuo denaro.

Soluzioni professionali per la clientela privata

Con la giusta strategia e un affiancamento adeguato potete evitare molti degli errori più tipici negli investimenti. Proprio qui entra in gioco Zurich con soluzioni che, altrimenti, sarebbero difficilmente accessibili a gran parte della clientela privata. Vi invitiamo quindi a dare un’occhiata con calma alle nostre proposte:

  • Vantaggi di scala paragonabili alle casse pensioni
    Zurich raggruppa ingenti volumi di investimento e offre alla clientela privata le stesse categorie d’investimento, gestite in modo professionale, riservate agli investitori istituzionali.
  • Selezione indipendente dei fondi
    Non ci limitiamo ai nostri fondi interni, ma selezioniamo quelli che riteniamo i gestori patrimoniali più idonei. Questo approccio ci permette di costituire un portafoglio ampiamente diversificato, che non dipende da singoli titoli o tendenze.
  • Condizioni vantaggiose ed elevata sicurezza
    Gli ampi volumi di investimento consentono di ottenere condizioni vantaggiose e sia la Zurigo Compagnia di Assicurazioni sulla Vita SA che Zurich Invest SA sono soggette alla vigilanza della FINMA. Il nostro processo di investimento è strutturato in modo chiaro e trasparente.

Se desiderate far gestire in modo professionale un patrimonio consistente, vi proponiamo inoltre la nostra soluzione di gestione patrimoniale. A partire da un patrimonio investibile di circa CHF 100’000, i nostri specialisti e le nostre specialiste si occuperanno per voi della gestione quotidiana, rispettando rigorosamente la vostra strategia d’investimento. La gestione patrimoniale di Zurich vi permette di beneficiare dei principi descritti in questo articolo senza dovervi occupare in prima persona delle decisioni d’investimento.

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I nostri specialisti e le nostre specialiste vi forniranno assistenza, aiutandovi a prendere la giusta decisione d’investimento. Insieme svilupperemo la vostra strategia ottimale.
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Con il supporto tecnico di

>Peter Spycher

Peter Spycher

Specialista in consulenza previdenziale e d’investimento

In qualità di specialista presso Zurich, apporta le sue competenze in materia di previdenza e investimenti.

Con il supporto tecnico di

>Andreas Stocker

Andreas Stocker

Product & Proposition Manager

In qualità di Product & Proposition Manager presso Zurich Invest SA, apporta le sue conoscenze specialistiche in materia di soluzioni del mercato dei capitali, struttura dei prodotti e strategie di rischio-rendimento.