La rendita AVS, ovvero la prestazione dal 1° pilastro, può essere percepita al più presto due anni prima del pensionamento ordinario. Una volta entrata in vigore la riforma AVS sarà possibile anche percepire anticipatamente solo una parte della rendita (tra il 20% e l’80%) e differire il resto.
Per quanto riguarda il 2° pilastro, la cassa pensioni, potete scegliere tra rendita o pagamento di capitale, oppure una combinazione delle due soluzioni.
Già allo stato attuale molte casse pensioni prevedono l’opzione di un pensionamento parziale. Ad esempio, chi a 63 anni riduce il proprio carico di lavoro dal 100% al 60% può già percepire il 40% della rendita o dell’avere della cassa pensioni. Nel quadro della riforma AVS tutte le casse pensioni saranno tenute a consentire questi pensionamenti parziali.
A seconda del regolamento, spesso le prestazioni della cassa pensioni possono essere percepite già a partire dai 58 o dai 60 anni. In tal caso, però, il capitale erogato o la rendita della cassa pensioni è costantemente inferiore rispetto a un pensionamento ordinario, perché il capitale di cassa pensioni accumulato è minore.
Nel pilastro 3a i fondi possono essere percepiti già cinque anni prima del raggiungimento dell’età di pensionamento, quindi allo stato attuale non prima dei 59 anni per le donne e dei 60 per gli uomini.