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Aliquota di conversione: cosa significa per la vostra rendita?

L’aliquota di conversione determina l’importo della rendita che riceverete annualmente dall’avere della cassa pensioni dopo il pensionamento. Poiché questa percentuale è sotto pressione, si pone la domanda: come potete assicurarvi la previdenza per la vecchiaia? Vi spieghiamo i fattori più importanti e vi mostriamo quali misure potete adottare.
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Che cos’è l’aliquota di conversione e perché è importante?

Nell’ambito del 2° pilastro obbligatorio, ogni mese i lavoratori e le lavoratrici in Svizzera versano dei contributi nella cassa pensioni insieme al datore di lavoro. Questi contributi vengono messi da parte come averi di vecchiaia e remunerati con interessi dall’istituto di previdenza. Al momento del pensionamento, il capitale accumulato viene convertito in una rendita in base all’aliquota di conversione. L’aliquota di conversione determina la percentuale del capitale risparmiato da versare ogni anno sotto forma di rendita.  

Grafica

Per molti l’aliquota di conversione è difficile da comprendere

Il nuovo studio «Fairplay» di Zurich Svizzera e delle Fondazioni collettive Vita rivela che molte persone che svolgono un’attività lavorativa non conoscono termini come aliquota di conversione e regime sovraobbligatorio.  

Chi stabilisce l’aliquota di conversione?

Il Consiglio federale stabilisce l’aliquota di conversione minima prevista dalla legge per l’avere di vecchiaia obbligatorio. L’aliquota di conversione per il regime sovraobbligatorio è stabilita dalla cassa pensioni o dall’organo supremo di una cassa pensioni. Nel farlo, le casse pensioni hanno due possibilità: con il modello integrato, quello oggi predominante, si applica la stessa aliquota di conversione all’intero capitale. Con l’aliquota di conversione frazionata – nota anche come modello splitting – per l’avere di vecchiaia obbligatorio si utilizza l’aliquota di conversione minima prevista dalla legge, mentre per il regime sovraobbligatorio si applica un’aliquota di conversione diversa.

Esempi pratici di calcolo: come l’aliquota di conversione influisce sulla vostra rendita

L’aliquota di conversione minima per la previdenza per la vecchiaia obbligatoria ammonta al 6,8% e si basa su una promessa di interesse compresa tra il 4,5% e il 5% all’anno. Ciò significa che per poter finanziare questa aliquota, ogni anno gli istituti di previdenza devono ottenere un rendimento compreso tra il 4,5% e il 5%. Per garantire una migliore previdenza per la vecchiaia, collaboratori e collaboratrici e datori di lavoro possono volontariamente versare contributi più elevati. 

Esempio:

Come viene calcolata l’aliquota di conversione?

L’ammontare dell’aliquota di conversione si basa su diversi fattori determinanti per il calcolo dell’importo della rendita:

  1. Speranza di vita: quanto più a lungo si vive oggi, tanto più a lungo il capitale di previdenza risparmiato durante la vita lavorativa deve bastare a garantire la sicurezza finanziaria in età avanzata. 
  2. Tasso d’interesse tecnico: il tasso d’interesse tecnico è la remunerazione presunta del capitale di previdenza durante la fase di pensionamento, che viene utilizzata per calcolare le prestazioni garantite. Tiene conto dei rendimenti futuri sul mercato dei capitali e funge da base per la promessa di interesse nell’aliquota di conversione. 
  3. Aspettative di rendita: prestazioni aggiuntive come la rendita per coniugi o per figli influenzano l’aliquota di conversione, in quanto comportano costi aggiuntivi per la cassa pensioni. 
  4. Rendimenti e strategia d’investimento: anche i rendimenti degli investimenti in cui viene investito l’avere della cassa pensioni influiscono sull’aliquota di conversione. 
  5. Requisiti normativi: la legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPP) stabilisce l’aliquota di conversione minima applicabile all’avere di vecchiaia obbligatorio.

La sfida delle aliquote di conversione in calo

L’aliquota di conversione è sempre più sotto pressione: da un lato a causa dell’aumento della speranza di vita, dall’altro a causa del calo dei proventi degli investimenti. Con la revisione della LPP (2005), tuttavia, già una volta l’aliquota di conversione minima stabilita per legge è stata gradualmente ridotta tra il 2006 e il 2014, passando dall’iniziale 7,2% all’attuale 6,8%. 

Spesso, però, si trascura il fatto che un’aliquota di conversione più bassa non comporta automaticamente una riduzione delle rendite. Una riduzione dell’aliquota di conversione riduce al minimo la ridistribuzione dagli assicurati attivi e assicurate attive ai beneficiari e beneficiarie di rendita, aumentando il margine di manovra per remunerazioni più elevate del capitale di previdenza. Con Vita Invest, un’aliquota di conversione del 4,3% ha consentito di erogare quattro rendite di vecchiaia aggiuntive. È quindi importante considerare l’aliquota di conversione nel contesto generale della prestazione di previdenza e dell’investimento di capitale, al fine di garantire rendite stabili e sostenibili nel lungo periodo.

Strategie per assicurarsi una rendita stabile in età avanzata

Per garantire un’adeguata previdenza per la vecchiaia, i lavoratori e le lavoratrici e i datori di lavoro possono adottare diverse misure:

  1. Versare contributi aggiuntivi: i lavoratori e le lavoratrici possono versare contributi volontari nella cassa pensioni (riscatti) per aumentare il loro avere di vecchiaia, garantire la loro rendita e al contempo risparmiare sulle imposte. 
  2. Utilizzare la previdenza privata: l’integrazione della cassa pensioni con prodotti previdenziali privati, come il pilastro 3a, può aiutare a colmare le lacune di reddito in età avanzata. 
  3. Lavorare più a lungo: un pensionamento più tardivo può avere un effetto positivo sulla rendita, poiché il capitale matura interessi più a lungo e l’aliquota di conversione è più elevata. 

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Responsabilità dei datori di lavoro

L’argomento è rilevante anche per i datori di lavoro. Non sono solo responsabili della scelta della cassa pensioni, ma anche dell’informazione e del supporto ai propri collaboratori e alle proprie collaboratrici. I datori di lavoro devono assicurarsi che i loro collaboratori e le loro collaboratrici dispongano di informazioni esaurienti sugli effetti sulla previdenza per la vecchiaia della strategia d’investimento, della remunerazione e delle aliquote di conversione. Ecco alcuni suggerimenti: 

  • Comunicazione trasparente: dissipate i dubbi dei collaboratori e delle collaboratrici con eventi informativi periodici o sessioni di consulenza individuali. 
  • Supporto aggiuntivo: aiutate i vostri collaboratori e le vostre collaboratrici a ottimizzare la loro previdenza privata.  

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>Andreas Pernter

Andreas Pernter

Tender Management & Promozione delle vendite

In qualità di responsabile Tender Management & Promozione delle vendite presso Zurich, apporta le sue competenze alla previdenza professionale.