Provvedere al futuro

Yann Sommer

Cosa c’è di meglio che prendere in mano il vostro futuro?

Sia che vogliate proteggere la vostra famiglia, moltiplicare il vostro patrimonio o godervi domani pienamente la vita: il momento giusto per pianificare il vostro futuro è adesso.

Il vostro futuro, la nostra esperienza in fatto di previdenza

Non importa dove ti trovi: Vi sosteniamo dove avete bisogno di noi.
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Domande frequenti sulla previdenza

Come funziona il principio svizzero dei tre pilastri?

Il sistema previdenziale svizzero poggia su tre pilastri:

  • la previdenza statale (primo pilastro)
  • la previdenza professionale (secondo pilastro) 
  • la previdenza privata (terzo pilastro)

L’obiettivo del sistema previdenziale svizzero consiste nel garantire alla popolazione svizzera un reddito sicuro in tutte le fasi della vita. Per esempio dopo il pensionamento, in caso di decesso della o del partner o di incapacità di guadagno permanente a causa di malattia o infortunio. 

Primo pilastro – previdenza statale

Il primo pilastro è pensato per garantire il minimo esistenziale. Con questa rendita si intende coprire il fabbisogno vitale minimo necessario. Il primo pilastro è costituito dall’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS), dall’assicurazione per l’invalidità (AI) e dall’indennità per perdita di guadagno (IPG).

Scoprite di più su vita.ch.

Secondo pilastro – previdenza professionale

Il secondo pilastro assicura il tenore di vita abituale. Nella previdenza professionale i collaboratori e datori di lavoro versano nella cassa pensioni almeno nella stessa misura. Il datore di lavoro ha tuttavia la facoltà di versare di più.

Scoprite di più su vita.ch.

Terzo pilastro – previdenza privata

Il patrimonio del terzo pilastro serve a colmare eventuali lacune previdenziali del primo e secondo pilastro. Vi consente anche di andare in pensione prima o di realizzare i vostri sogni e desideri dopo il pensionamento.

Scoprite di più, consultare il nostro articolo sul terzo pilastro.

Banca o assicurazione: quali sono le differenze nel terzo pilastro?

Le principali differenze tra una soluzione del terzo pilastro bancaria o assicurativa risiedono nella protezione contro i rischi per voi e la vostra famiglia, nel vostro obiettivo di risparmio e nella durata contrattuale.

Protezione contro i rischi per famiglie e obiettivo di risparmio
Con un’assicurazione stipulate un contratto assicurativo nell’ambito del pilastro 3a. Questo contiene una copertura assicurativa in caso di incapacità di guadagno e/o decesso. Ciò significa che, in caso di incapacità di guadagno, la vostra assicurazione verserà per voi il contributo annuo dovuto nel pilastro 3a. In questo modo continuate a risparmiare per il pensionamento, anche se non potete più lavorare. A seconda della soluzione previdenziale scelta vi sarà versata anche una rendita per incapacità di guadagno fino al pensionamento. In questo modo raggiungete comunque il vostro obiettivo di risparmio definito. Nella peggiore delle ipotesi ai superstiti viene corrisposto un capitale in caso di decesso. I vostri cari sono protetti almeno dalle conseguenze finanziarie di questa disgrazia. Questa copertura assicurativa viene pagata da voi con parte del vostro premio.
Se aprite il vostro pilastro 3a presso una banca, il focus principale viene posto sul processo di risparmio. Voi e/o la vostra famiglia non siete protetti dalle conseguenze finanziarie di un’incapacità di guadagno o di un caso di decesso. Se non siete più in grado di lavorare, non potete nemmeno versare nel pilastro 3a. E non raggiungete il vostro obiettivo di risparmio. 

Durata contrattuale
Il contratto assicurativo nel quadro del pilastro 3a ha sempre una durata fissa, che dura per lo più fino al raggiungimento dell’età di pensionamento ordinaria. Voi vi impegnate a versare regolarmente un determinato importo nella polizza del pilastro 3a. 
Dopo il terzo anno assicurativo avete tuttavia la possibilità di interrompere i pagamenti per un periodo da uno a tre anni. La copertura assicurativa non decade. Ciò significa che voi continuate a essere coperti completamente, se per esempio vi prendete una pausa per dedicarvi a vostro figlio o se siete all’estero. L’unica conseguenza è che il vostro obiettivo di risparmio si riduce nella misura dei contributi non versati nel periodo di interruzione. 

Mi assento dal lavoro per un periodo superiore a un anno. Questo influenza la mia previdenza per la vecchiaia?

Sì . Se per esempio lasciate il vostro lavoro, nel secondo pilastro vengono a mancare le prestazioni di rischio decesso e invalidità. Il vostro avere di vecchiaia viene trasferito su un conto di libero passaggio. Affinché nell’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS) non si verifichino lacune contributive, è bene darne notifica alla vostra cassa di compensazione AVS e versare ogni anno il contributo minimo, nel caso in cui non siate coniugati e l’importo minimo non sia pagato dal/la coniuge.

Richiedete una consulenza

La cosa migliore è contattare la vostra o il vostro consulente per colmare eventuali lacune con una soluzione individuale.

In quanto madre non svolgo più un’attività lucrativa. Questo ha delle ripercussioni sulla mia previdenza per la vecchiaia?

Sì. La situazione varia a seconda che si sia un genitore solo o coniugato.

Madri sole senza attività lucrativa
Una madre sola senza più attività lucrativa viene considerata persona senza attività lucrativa. Affinché non insorgano lacune è bene notificarsi presso la propria cassa di compensazione e versare l’importo minimo. Questo vale nel caso in cui l’attività lucrativa venga interrotta per un periodo uguale o superiore a un anno. Decade l’assicurazione nel secondo pilastro. Il vostro avere di risparmio viene trasferito su un conto di libero passaggio. 

Madri coniugate senza attività lucrativa
Nell’AVS il contributo minimo viene versato dal coniuge. Decade tuttavia l’assicurazione nel secondo pilastro. Il vostro avere di risparmio viene trasferito su un conto di libero passaggio.

Richiedete una consulenza

La cosa migliore è contattare la vostra o il vostro consulente per colmare eventuali lacune con una soluzione individuale.

Cos’è meglio: effettuare riscatti nella cassa pensione o versare nel pilastro 3a?

Come prima cosa dovreste sfruttare al massimo il pilastro 3a, perché i contributi detraibili non vengono sommati ma decadono alla fine dell’anno. I possibili riscatti nella cassa pensioni invece non scadono e voi potete colmare le lacune nella cassa pensioni anche l’anno successivo. 

Tenete presente che i riscatti nella cassa pensioni tre anni prima del pensionamento hanno un effetto sul modo in cui potete percepire i vostri averi della cassa pensioni. Concretamente, in questo caso sareste costretti a percepire il vostro avere come rendita. In caso di prelievo forfettario, l'imposta risparmiata sull'acquisto viene recuperata.

Per quale motivo è bene affidarmi a una consulenza previdenziale? Qual è il mio valore aggiunto?

Nel corso di un colloquio personale le nostre e i nostri consulenti risponderanno alle vostre domande personali, passeranno in rassegna la vostra situazione previdenziale e vi spiegheranno se avete delle lacune previdenziali. Alla fine della consulenza saprete come poter chiudere possibili lacune. E saprete anche cosa dovete fare per poter avere denaro a sufficienza durante la vecchiaia per godervi serenamente il periodo della pensione.

Cosa rende la consulenza agli investimenti di Zurich così unica?

Una buona consulenza inizia con la rassicurante sensazione di essere in buone mani. I vostri desideri e obiettivi hanno per noi la massima priorità. Pertanto elaboriamo insieme a voi il vostro profilo d’investitore personale e la vostra strategia d’investimento personalizzata. Per noi è importante che sappiate e comprendiate come noi investiamo il vostro patrimonio e cosa vi potete aspettare dai vostri investimenti. Vi portiamo inoltre all’attenzione possibili rischi di sussistenza e per la vostra situazione previdenziale. Vi forniamo una consulenza completa e teniamo conto sia dei vostri investimenti sia delle vostre assicurazioni.

Quale documentazione è necessaria per una consulenza agli investimenti?

Per il vostro profilo d’investitore teniamo conto di tutti i valori patrimoniali. Sono pertanto utili una sintesi aggiornata del vostro patrimonio, gli estratti conto e di deposito della vostra banca o la vostra ultima dichiarazione di imposta. Questa documentazione ci semplifica la consulenza individuale e vi risparmia ulteriori accertamenti.

Su cosa si basa l’approccio alla consulenza di Zurich?

Durante la consulenza ci basiamo sempre sul nostro modello a quattro livelli: garanzia del minimo esistenziale – costruzione del patrimonio – ottimizzazione del capitale – individuazione del margine d’azione. Nella prima scheda spieghiamo dettagliatamente il modello.

Qual è la migliore strategia d’investimento?

Non esiste una migliore strategia d’investimento assoluta. Altrimenti tutti investirebbero allo stesso modo e non avrebbero bisogno di consulenza. Ma esiste la migliore strategia per voi, per la vostra situazione finanziaria e i vostri obiettivi. Quanto maggiori sono le opportunità di rendimento, tanto più elevati sono i rischi di investimento. La vostra strategia dipende dalle oscillazioni che potete o volete sostenere. Chiariremo questi aspetti insieme a voi nel profilo d’investitore. E ne ricaveremo la migliore strategia di investimento per voi.

Quanto sono rischiose le diverse categorie d’investimento?

Quanto maggiori sono le opportunità di rendimento, tanto più elevati sono i rischi. Oppure: minori sono i rischi di investimento, minori sono le opportunità di rendimento!

Gli investimenti sul mercato monetario vengono remunerati a tasso fisso e hanno una durata massima di 12 mesi. Essendo investiti per un periodo determinato e breve, le oscillazioni sono contenute. Se il denaro viene investito per più di 12 mesi, si parla di investimento nel mercato dei capitali.

Le obbligazioni sono più rischiose dei conti di risparmio, ma meno rischiose delle azioni. Chi acquista o sottoscrive un’obbligazione concede a un’azienda o a uno Stato un credito che viene restituito alla scadenza. Per farlo, riceve degli interessi. I corsi obbligazionari possono oscillare, per esempio quando i tassi d’interesse aumentano, ma solitamente lo fanno in misura meno incisiva rispetto ai corsi azionari.

Le azioni sono quote di impresa e gli azionisti partecipano al successo dell’azienda. I corsi azionari oscillano in base al successo aziendale, ma dipendono anche dallo sviluppo dei mercati, da cambiamenti congiunturali e dei tassi di interesse, oltre che da eventi politici. Le aziende di successo pagano i dividendi come quota di utile alle azioniste e agli azionisti.

Gli immobili sono valori materiali. Possono essere investiti direttamente o indirettamente, per esempio in fondi immobiliari o azioni di società immobiliari. Gli immobili sono soggetti a oscillazioni di valore, che derivano soprattutto da variazioni degli interessi e dalla domanda.

Gli investimenti alternativi sono per esempio investimenti in materie prime, hedge funds o fondi infrastrutturali, che non fanno parte di alcuna categoria d’investimento tradizionale. Sono per lo più strutturati in modo poco liquido e complesso. Con gli investimenti alternativi potete sfruttare meglio le vostre opportunità di rendimento e differenziare più ampiamente il vostro patrimonio.

Gli strumenti derivativi sono opzioni su valori base, per esempio le azioni. Il loro corso dipende dal valore base. Con un’opzione azionaria è possibile per esempio acquistare (opzione call) o vendere (opzione put) un’azione a un prezzo determinato. Gli strumenti derivativi sono complessi. Sono adatti solo agli investitori in grado di comprendere i meccanismi e di accollarsi i rischi (danno totale). 

Cos’è il patrimonio?

Del patrimonio fanno parte tutti i beni e i diritti duraturi. Distinguiamo tra valori pecuniari come contante, avere in banca od obbligazioni e beni materiali come azioni, metalli preziosi, immobili o materie prime.

Cosa sono i rischi monetari?

Ecco i quattro principali rischi:

  • Liquidità: prima di investire è bene accertarsi di disporre in qualsiasi momento di mezzi liquidi sufficienti per sostenere spese inaspettate, per esempio la riparazione di un dente. In questo modo evitate il rischio di dover vendere i vostri investimenti a lungo termine nel periodo peggiore. 
  • Inflazione: se il denaro perde valore, si parla di inflazione. Se per esempio investite il vostro patrimonio in un conto di risparmio, sussiste il rischio che il vostro denaro perda valore, e quindi potere d’acquisto, a causa dell’inflazione.
  • Grande rischio: la storia ci insegna che tutti i mercati, settori e imprese attraversano periodi belli e meno belli. Pertanto non va mai puntato tutto il patrimonio su un’unica carta, per esempio investire solo in un attivo, bensì è raccomandabile diversificare il rischio. 
  • Valuta: gli interessi maggiori nelle valute estere sono attrattivi. Il retro della medaglia è tuttavia il rischio valutario. Nel 2000, per esempio, molti investitori hanno investito in un dollari USA a un corso di 1.80 franchi. Oggi il dollaro USA vale meno di un franco. L’investimento non ha dato i frutti sperati, nonostante i maggiori interessi. Per questo dovreste diversificare i vostri investimenti anche tra valute.

Quale ruolo rivestono i rischi della vita nella consulenza agli investimenti e nella pianificazione patrimoniale?

Se morite o se dopo un infortunio o una malattia diventate inabili al lavoro, passate alla previdenza statale e professionale. Di norma, tuttavia, le rendite non sono sufficienti per mantenere il tenore di vita abituale. Per questa ragione voi e la vostra famiglia dovreste assicurarvi contro i rischi:

  • Incapacità di guadagno: nell’Europa occidentale una persona su quattro è inabile al lavoro, almeno temporaneamente, a causa di malattia o infortunio. Se volete assicurarvi contro la perdita di guadagno, colmate la lacuna previdenziale per voi e la vostra famiglia.
  • Decesso: nessuno pensa volentieri alla morte. Tuttavia è consigliabile stipulare un’assicurazione del rischio di decesso. Così facendo la vostra famiglia, oltre al lutto, non dovrà preoccuparsi anche degli aspetti finanziari e del loro futuro. 

Nella nostra consulenza agli investimenti completa e nel nostro modello a 4 livelli (1° livello: garanzia del minimo esistenziale) attribuiamo molto valore alla copertura dei rischi esistenziali.

Cosa significa diversificazione nella consulenza agli investimenti e alla pianificazione patrimoniale?

Diversificazione significa ripartizione dei rischi. Un venditore ambulante che vende solo occhiali da sole fa molti affari nelle giornate soleggiate, ma vende poco quando piove. Se avesse arricchito la sua offerta con degli ombrelli, potrebbe vendere qualcosa anche nelle giornate di pioggia. Questo principio vale anche per gli investimenti: se per esempio investite solo in un’azienda, il rischio di perdita totale è maggiore che investendo in molte aziende. O in un fondo azionario che investe in diverse aziende e quindi diversifica il rischio. La diversificazione non costa quasi niente e viene implementata al meglio investendo in fondi.

Qual è il momento migliore per costituire il patrimonio?

Adesso. Prima si inizia, più si è ripagati dall’effetto dell’interesse composito. Se per esempio volete risparmiare 100’000 franchi e avete un rendimento del 3,75 percento, dovete mettere da parte per dieci anni ogni mese 688.10 franchi – oppure solo 155.50 franchi al mese, se avete 30 anni di tempo per raggiungere il vostro obiettivo di risparmio. La base per un investimento di denaro di successo è un orizzonte temporale a medio-lungo termine e una strategia d’investimento adatta a voi.

Come devono comportarsi gli investitori nei periodi incerti?

Mantenere la calma e non agire precipitosamente per panico o paura. Nei tempi incerti è importante attenersi alla strategia in modo disciplinato. Gli alti e bassi sono tipici della borsa. Nel confronto nel lungo periodo ripagano soprattutto gli investimenti in titoli, soprattutto in azioni.

Le correzioni di corso sono un’opportunità di accesso. Pertanto, nei tempi incerti non dovete smettere di investire con un piano di risparmio o con versamenti mensili. Se lasciate il vostro denaro nel conto di risparmio, con il tempo questo perde valore a causa dell’inflazione (vedi «Cosa sono i rischi monetari»). 

In Investire in tempi incerti leggete cosa consigliano ora le esperte e gli esperti di Zurich. 

Quali soluzioni di investimento sono utili nella situazione attuale?

I prezzi di energia, generi alimentari e materie prime crescono. L’inflazione ha un effetto maggiore sui valori pecuniari come contanti, averi in banca o obbligazioni rispetto ai valori materiali come azioni, metalli preziosi o immobili. Per questo è utile investire anche in valori materiali. In tempi incerti le conoscenze dei professionisti sono ancora più preziose. Per questo raccomandiamo alla nostra clientela di avvalersi di una consulenza. Concordate ora un appuntamento personalizzato. Noi controlleremo la ripartizione strategica del vostro patrimonio e vi faremo delle proposte su come ottimizzare la vostra strategia di investimento.

In Investire in tempi incerti leggete cosa consigliano ora le esperte e gli esperti di Zurich. 

Qual è attualmente l’età di pensionamento ordinaria?

Nel 2023 l’età di pensionamento ordinaria è di 65 anni per gli uomini e 64 anni per le donne. Ciò significa che il primo pagamento della rendita dalla cassa pensioni avviene dopo il 65° o 64° compleanno. A seguito della riforma AVS di domenica 25 settembre 2022, l’età di pensionamento ordinaria per le donne sarà gradualmente aumentata, probabilmente a partire dal 2025, fino ai 65 anni.

A che età devo iniziare a pianificare il mio pensionamento?

Non è mai troppo presto per mettere le basi previdenziali per la propria vecchiaia. Quello che viene finanziato con il denaro dipende dai vostri progetti e desideri. Desiderate anticipare la data del pensionamento? Fare un giro intorno al mondo quando sarete in pensione? O risparmiate per la formazione dei vostri figli? In linea generale vi consigliamo di iniziare a pensare al vostro pensionamento già dai 50 anni di età.

Come devo percepire la mia pensione, come rendita o come capitale?

Se percepite i vostri averi nella cassa pensioni come rendita ricevete un reddito costante per tutta la vita. In caso di percepimento di capitale ricevete il pagamento di tutto il vostro avere previdenziale in un’unica soluzione. La scelta della soluzione più idonea per voi tra una rendita vitalizia, un pagamento di capitale o una combinazione dei due dipende da diversi fattori: il vostro bisogno di sicurezza, la vostra flessibilità finanziaria, i vostri sogni e i progetti dopo il pensionamento ecc. 

Di norma la rendita di vecchiaia e per superstiti (AVS) e gli averi nella cassa pensioni vengono versati come rendita vitalizia. Per lo più, tuttavia, queste rendite non sono sufficienti per mantenere il tenore di vita abituale durante la vecchiaia. Le rendite che provengono dai primi due pilastri sono infatti spesso inferiori rispetto al reddito precedente. A seconda degli strumenti disponibili al momento del pensionamento, questa lacuna può essere allargata o colmata. Per esempio con una rendita di vecchiaia privata vita natural durante o con un piano di versamento. Chiedete la consulenza delle nostre specialiste e dei nostri specialisti. Analizzeremo la vostra situazione personale e vi illustreremo diverse possibilità.

A partire da quando potrò percepire la mia rendita?

La rendita AVS, ovvero la prestazione dal 1° pilastro, può essere percepita al più presto due anni prima del pensionamento ordinario. Una volta entrata in vigore la riforma AVS sarà possibile anche percepire anticipatamente solo una parte della rendita (tra il 20% e l’80%) e differire il resto. 

Per quanto riguarda il 2° pilastro, la cassa pensioni, potete scegliere tra rendita o pagamento di capitale, oppure una combinazione delle due soluzioni.

Già allo stato attuale molte casse pensioni prevedono l’opzione di un pensionamento parziale. Ad esempio, chi a 63 anni riduce il proprio carico di lavoro dal 100% al 60% può già percepire il 40% della rendita o dell’avere della cassa pensioni. Nel quadro della riforma AVS tutte le casse pensioni saranno tenute a consentire questi pensionamenti parziali.

A seconda del regolamento, spesso le prestazioni della cassa pensioni possono essere percepite già a partire dai 58 o dai 60 anni. In tal caso, però, il capitale erogato o la rendita della cassa pensioni è costantemente inferiore rispetto a un pensionamento ordinario, perché il capitale di cassa pensioni accumulato è minore. 

Nel pilastro 3a i fondi possono essere percepiti già cinque anni prima del raggiungimento dell’età di pensionamento, quindi allo stato attuale non prima dei 59 anni per le donne e dei 60 per gli uomini.

Cos’è una pianificazione finanziaria o pensionistica?

Una pianificazione finanziaria o pensionistica è una pianificazione della vita. Fino ai 58 anni di età l’attenzione viene posta soprattutto sulla costituzione del patrimonio. Dai 58 anni si tratta invece di pianificare concretamente la terza fase della vita. 

Durante la pianificazione finanziaria o pensionistica le nostre specialiste e i nostri specialisti elaborano un piano adatto alle vostre esigenze e ai vostri obiettivi, tenendo conto delle vostre circostanze di vita attuali e delle prestazioni di tutti e tre i pilastri. Individuiamo le lacune di copertura e mostriamo come ridurle al minimo o colmarle. Dato che le circostanze di vita cambiano con il tempo, e con esso i vostri progetti e desideri, è consigliabile riprendere in mano periodicamente la pianificazione e, all’occorrenza, adeguarla. 

Una pianificazione finanziaria e pensionistica crea chiarezza. Costituisce le vostre basi, in funzione delle quali potete prendere le decisioni finanziarie giuste.

A partire da quando dovrei iniziare la pianificazione?

In linea di massima dovreste iniziare il prima possibile ad affrontare il tema del «pensionamento anticipato», al più tardi a partire dai 50 anni. Cominciate quindi a riflettere quanto prima su quando vorreste andare in pensione. Un pensionamento anticipato infatti è costoso: da un lato dovete superare finanziariamente il periodo fino alla rendita AVS, dall’altro sull’avere della cassa pensioni incidono in particolare gli ultimi anni di contribuzione (grazie alla remunerazione del capitale complessivo) e quindi dovete mettere in conto sensibili perdite. Inoltre, viene meno il vostro reddito da attività lucrativa. 

Un consiglio: nel certificato di previdenza della vostra cassa pensioni potete vedere in quale misura l’ammontare della vostra rendita di vecchiaia professionale dipende dal momento del pensionamento. In questo modo potete farvi un primo quadro di massima.

Esistono diverse forme di pensionamento?

Esistono quattro forme di pensionamento:

  • Pensionamento ordinario: le donne raggiungono l’età di pensionamento ordinaria a 64 anni, gli uomini a 65. 
  • Pensionamento anticipato: si parla di pensionamento anticipato quando si smette di lavorare prima dell’età di pensionamento ordinaria. Un pensionamento anticipato è possibile dai 58 anni di età – a seconda di dove si vive e della cassa pensioni a cui si aderisce.
  • Pensionamento parziale: il pensionamento parziale è un pensionamento scaglionato in diverse fasi. L’intervallo tra le fasi è di almeno un anno. Anche questa regola varia a seconda del domicilio e della cassa pensioni.
  • Pensionamento differito: si parla di pensionamento differito quando si va in pensione dopo aver raggiunto l’età di pensionamento ordinaria. Le donne possono differire il proprio pensionamento fino al 69° anno di età. Gli uomini possono differire il proprio pensionamento fino al 70° anno di età. Questo varia a seconda della cassa pensioni. 

Per trovare la forma ottimale di pensionamento per voi, è preferibile rivolgersi alla o al proprio consulente alla clientela. Noi di Zurich saremo lieti di rispondere alle vostre domande.

Di quanto denaro avrò bisogno dopo il pensionamento?

La risposta a questa domanda cambia da persona a persona. Pertanto non è possibile dare una risposta generale. Fondamentali sono le spese individuali della pensionata o del pensionato. 

Gli elementi di costo principali sono:

  • spese di sostentamento e di abitazione
  • costi per l’assicurazione malattia e infortuni comprese franchigie
  • spese per mobilità e tempo libero
  • assicurazioni
  • imposte

Vi consigliamo di confrontare queste spese con la rendita attesa e il vostro capitale. Se desiderate informazioni dettagliate, rivolgetevi alla o al vostro consulente alla clientela.

Di quanto denaro avrò bisogno in età avanzata?

La risposta a questa domanda varia da individuo a individuo e dipende da numerosi fattori: possedete un’abitazione di proprietà? Dovete ancora finanziare la formazione o gli studi dei figli? Avete in programma grandi viaggi? Mediamente, in caso di pensionamento ordinario con il primo o il secondo pilastro potete contate all’incirca sul 60% del vostro salario precedente; tuttavia, la maggior parte delle persone necessita almeno dell’80%. Per questo motivo è importante occuparsi della previdenza privata, ad esempio tramite il terzo pilastro. 

Dopo il pensionamento le spese diminuiscono?

A questa domanda è necessario dare una risposta individuale. A medio termine diminuiscono i costi di mobilità e tempo libero. Possono invece aumentare i costi individuali per la salute e le cure. Subito dopo il pensionamento possono verificarsi spese straordinarie, come la ristrutturazione della casa, i viaggi ecc.

AVS e cassa pensioni sono sufficienti per mantenere il mio tenore di vita dopo il pensionamento?

Per rispondere a questa domanda è consigliabile utilizzare un modello di calcolo con le spese e le uscite future. Il modello serve a confrontare le rendite individuali dell’AVS e della cassa pensioni con le spese individuali. Ci si deve poi chiedere se sia ragionevole effettuare il prelievo di una certa cifra di capitale dalla cassa pensioni. 

Se desiderate ulteriori informazioni, rivolgetevi alla vostra o al vostro consulente alla clientela.

Come funziona il principio svizzero dei tre pilastri?

Il sistema previdenziale svizzero poggia su tre pilastri:

  • la previdenza statale (primo pilastro)
  • la previdenza professionale (secondo pilastro) 
  • la previdenza privata (terzo pilastro)

L’obiettivo del sistema previdenziale svizzero consiste nel garantire alla popolazione svizzera un reddito sicuro in tutte le fasi della vita. Per esempio dopo il pensionamento, in caso di decesso della o del partner o di incapacità di guadagno permanente a causa di malattia o infortunio. 

Primo pilastro – previdenza statale

Il primo pilastro è pensato per garantire il minimo esistenziale. Con questa rendita si intende coprire il fabbisogno vitale minimo necessario. Il primo pilastro è costituito dall’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS), dall’assicurazione per l’invalidità (AI) e dall’indennità per perdita di guadagno (IPG).

Secondo pilastro – previdenza professionale

Il secondo pilastro assicura il tenore di vita abituale. Nella previdenza professionale i collaboratori e datori di lavoro versano nella cassa pensioni almeno nella stessa misura. Il datore di lavoro ha tuttavia la facoltà di versare di più.

Terzo pilastro – previdenza privata

Il patrimonio del terzo pilastro serve a colmare eventuali lacune previdenziali del primo e secondo pilastro. Vi consente anche di andare in pensione prima o di realizzare i vostri sogni e desideri dopo il pensionamento.

Scoprite di più su vita.ch.

Banca o assicurazione: quali sono le differenze nel terzo pilastro?

Le principali differenze tra una soluzione del terzo pilastro bancaria o assicurativa risiedono nella protezione contro i rischi per voi e la vostra famiglia, nel vostro obiettivo di risparmio e nella durata contrattuale.

Protezione contro i rischi per famiglie e obiettivo di risparmio
Con un’assicurazione stipulate un contratto assicurativo nell’ambito del pilastro 3a. Questo contiene una copertura assicurativa in caso di incapacità di guadagno e/o decesso. Ciò significa che, in caso di incapacità di guadagno, la vostra assicurazione verserà per voi il contributo annuo dovuto nel pilastro 3a. In questo modo continuate a risparmiare per il pensionamento, anche se non potete più lavorare. A seconda della soluzione previdenziale scelta vi sarà versata anche una rendita per incapacità di guadagno fino al pensionamento. In questo modo raggiungete comunque il vostro obiettivo di risparmio definito. Nella peggiore delle ipotesi ai superstiti viene corrisposto un capitale in caso di decesso. I vostri cari sono protetti almeno dalle conseguenze finanziarie di questa disgrazia. Questa copertura assicurativa viene pagata da voi con parte del vostro premio.
Se aprite il vostro pilastro 3a presso una banca, il focus principale viene posto sul processo di risparmio. Voi e/o la vostra famiglia non siete protetti dalle conseguenze finanziarie di un’incapacità di guadagno o di un caso di decesso. Se non siete più in grado di lavorare, non potete nemmeno versare nel pilastro 3a. E non raggiungete il vostro obiettivo di risparmio. 

Durata contrattuale
Il contratto assicurativo nel quadro del pilastro 3a ha sempre una durata fissa, che dura per lo più fino al raggiungimento dell’età di pensionamento ordinaria. Voi vi impegnate a versare regolarmente un determinato importo nella polizza del pilastro 3a. 
Dopo il terzo anno assicurativo avete tuttavia la possibilità di interrompere i pagamenti per un periodo da uno a tre anni. La copertura assicurativa non decade. Ciò significa che voi continuate a essere coperti completamente, se per esempio vi prendete una pausa per dedicarvi a vostro figlio o se siete all’estero. L’unica conseguenza è che il vostro obiettivo di risparmio si riduce nella misura dei contributi non versati nel periodo di interruzione. 

Da quando devo versare contributi nell’AVS?

L’inizio dei versamenti contributivi nell’AVS dipende se esercitate o meno un’attività lucrativa.

  • Come persona con attività lucrativa: iniziate a pagare contributi AVS nell’anno in cui compiete 18 anni.
  • Come persona senza attività lucrativa: iniziate a pagare contributi al più tardi a partire dall’anno in cui compiete 21 anni. Pertanto, non ha alcuna importanza se percepite un reddito o meno. 

State studiando e non svolgete un’attività lavorativa retribuita? In tal caso nel 2023 dovete versare nella vostra cassa di compensazione AVS l’importo minimo di CHF 514.–. Altrimenti vi mancheranno degli anni contributivi e al momento del pensionamento la vostra rendita AVS vi sarà decurtata.

Cosa succede se non verso il contributo AVS minimo?

Se non versate il contributo minimo, al momento del pensionamento la vostra rendita AVS sarà inferiore. Per evitare decurtazioni della rendita, le donne devono raggiungere 43 anni contributivi, gli uomini 44. Avete la possibilità di versare a posteriori gli anni contributivi persi entro cinque anni. Alla scadenza di questo termine, questa possibilità viene meno.

Gli studenti o apprendisti posso versare nel pilastro 3a?

In Svizzera ogni persona che percepisce un reddito da attività lucrativa con obbligo di AVS può versare nel pilastro 3a. Gli studenti o apprendisti che svolgono un’attività lucrativa possono pertanto versare nel pilastro 3a. L’entità del versamento dipende se aderite o meno a una cassa pensioni. Se aderite a una cassa pensioni, potete versare nel 2023 un importo massimo di 7’056.– franchi svizzeri. Gli studenti e apprendisti che svolgono un’attività lucrativa, ma non aderiscono ad alcuna cassa pensioni possono versare al massimo il 20 percento del loro reddito da attività lucrativa. Il contributo versato può essere detratto dal reddito imponibile in sede di dichiarazione d’imposta.

Gli studenti che non percepiscono un reddito da attività lucrativa con obbligo di AVS non possono versare nel pilastro 3a.

Sono ancora giovane e non ho legami familiari. Quale previdenza è indicata per me già ora?

Soprattutto nei primi anni è importante garantire il salario. Immaginate di non lavorare più e di dovervela cavare per il resto della vita ad esempio con il 60 percento del vostro salario annuale. Con un’assicurazione per incapacità di guadagno potete tutelarvi.

Con un’assicurazione sulla vita abbinata a fondi di investimento potete accumulare ulteriore capitale per il vostro futuro. Poiché l’orizzonte di investimento è molto lungo, consigliamo di scegliere un investimento con un’elevata quota azionaria.

In caso di lavoro saltuario si versa nella cassa pensioni?

Solo se guadagnate ogni anno più di 22’050.– franchi svizzeri. Questa è la soglia di accesso per essere accolti nella cassa pensioni. Naturalmente ogni cassa pensioni può offrire anche soluzioni vantaggiose, per poter essere assicurati già con un reddito basso.

Ho quasi 30 anni e sto ancora studiando. La lunga durata dei miei studi ha ripercussioni sulla mia rendita di vecchiaia?

Sì, una lunga durata degli studi si ripercuote sulla previdenza professionale (cassa pensioni). Nella maggior parte dei casi i mancati versamenti possono tuttavia essere ridotti compensandoli con dei salari maggiori. Potete inoltre effettuare riscatti della cassa pensioni anche successivamente.

Se state ancora studiando, è importante versare nell’AVS il contributo minimo annuo. Nel 2023 tale importo è pari a 514.– franchi svizzeri. Anche questi contributi minimi possono essere compensati successivamente con il salario presumibilmente più elevato.

Cosa succede con la mia previdenza, se studio all’estero?

Anche se studiate all’estero è raccomandabile pagare i contributi AVS minimi e assicurarsi anche contro l’incapacità di guadagno a lungo termine. L’assicurazione in caso di incapacità di guadagno già esistente può essere proseguita anche all’estero.

Gli studi attuali dimostrano che la conoscenza vale oro

Fairplay 2023

  • Divario tra desiderio e realtà: 76 per cento è la percentuale del reddito attuale di cui la popolazione svizzera ha bisogno dopo il pensionamento – ma dal 1° e dal 2° pilastro ottiene solo il 60 per cento.
  • Inflazione con conseguenze a lungo termine: 73 per cento è la percentuale di chi si preoccupa per l’aumento del costo della vita dovuto all’inflazione, mentre la percentuale di chi pensa alla perdita del potere d’acquisto della previdenza professionale è solo del 29 per cento.
  • Argomenti finanziari come materia scolastica: 87 per cento è la percentuale degli intervistati che accoglierebbe con favore l’insegnamento di materie previdenziali e finanziarie a scuola.

Di più sullo studio

Fairplay 2024

  • La conoscenza è denaro: nel gruppo di persone con conoscenze finanziarie buone o molto buone, il 70% investe in investimenti orientati al rendimento, contro solo il 14% delle persone poco informate. 
  • Le donne sono svantaggiate quando si tratta di previdenza privata: solo una donna su due versa nel pilastro 3a. Il 29% non ha alcuna previdenza privata.
  • La consulenza fa la differenza: una consulenza personalizzata è particolarmente importante per le persone che non hanno molta dimestichezza con le questioni previdenziali: è così che si può plasmare con successo il proprio futuro. 

Di più sullo studio (Versione francese)

Guida alla previdenza: risparmiare e assicurarsi con intelligenza

Cosa c’è di meglio che prendere in mano ora il proprio futuro? Negli articoli della nostra Guida trovate informazioni utili in tema di previdenza.
La famiglia vaga per la campagna

Il concetto dei tre pilastri: la panoramica

Qual è il significato dei tre pilastri? Chi versa quanto? Di cosa dovete occuparvi? Il concetto dei tre pilastri può essere fonte di confusione. In questo articolo trovate una panoramica del sistema previdenziale svizzero.
2 ragazzi giocano a Jenga

I pilastri 3a e 3b: una panoramica

Perché vale la pena effettuare versamenti nel pilastro 3a? Quando dovreste iniziare a risparmiare? E qual è la differenza tra una soluzione di risparmio e una soluzione assicurativa? Il terzo pilastro è un importante fondamento della previdenza per la vecchiaia. Qui trovate le principali informazioni sul tema.
Due donne guardano un documento

Il tempo parziale non esclude una buona previdenza

Figli o carriera? Oggi non è più necessario scegliere: il mondo è molto più flessibile e il tempo parziale largamente diffuso.
Madre e figlia che fanno yoga sul divano

Incapacità di guadagno improvvisa – e ora?

In caso di incapacità di guadagno per malattia, non sono rare perdite economiche pari al 30 - 40%. Che si possono evitare.
Giovane donna che gioca con un cane Border Collie nel parco

Investire per il tuo futuro – anche nel pilastro 3a

Le buone ragioni per investire il proprio pilastro 3a in titoli.
 Coppia danzante in cucina

Pensionamento anticipato: come il sogno diventa realtà

Sognate di andare in pensione con un paio di anni di anticipo? Non siete i soli a cullare questo desiderio. Ma un pensionamento anticipato è costoso. Scoprite se potete permettervelo e cosa dovete fare per realizzare questo sogno.
Coppia che cammina in autunno

Suggerimenti pratici per la previdenza per la vecchiaia

Una solida previdenza vi fornisce vantaggi per il presente e per il futuro. Vi mostriamo come potete fare leva su tutti e tre i pilastri. Quanto prima iniziate a occuparvi della previdenza per la vecchiaia, tanto più ne potrete beneficiare in futuro!
Banca o assicurazione

Pilastro 3a: banca o assicurazione?

Siete indecisi se aprire il vostro pilastro 3a presso una banca o un’assicurazione? Abbiamo elencato per voi i punti in comune e le differenze. Scoprite quale soluzione previdenziale è più adatta alle vostre esigenze.
Pagamento 3a tasse

Pilastro 3a: risparmiare sulle imposte in sede di pagamento

Prelevando i vostri averi previdenziali dal pilastro 3a e dalla cassa pensioni in modo scaglionato, potete ridurre il carico fiscale.
Matrimonio o concubinato

Matrimonio o concubinato: chi è avvantaggiato?

Quando due persone condividono tavola e letto, convivono in concubinato. Eppure, le coppie in concubinato non approfittano della stessa protezione giuridica di quelle sposate. Vi spieghiamo il perché.
Donna e uomo

Donne e previdenza: come ottenere di più dai vostri risparmi

Come evidenziato da un recente studio dell’istituto di ricerca Sotomo, le donne hanno più spesso lacune previdenziali rispetto agli uomini e di conseguenza un maggiore rischio di difficoltà finanziarie in età avanzata.
Decisione nel gioco degli scacchi 3a/3b

Pilastro 3a e 3b

Il terzo pilastro si suddivide in pilastro 3a e 3b. In questo articolo scoprite quali sono le caratteristiche salienti dei due pilastri, in cosa si differenziano e in quale dovreste investire prima. Inoltre, vi trovate risposte alle domande più frequenti sul tema.
Uomo con bambino su un campo davanti a pale eoliche

Previdenza intelligente con investimenti verdi

La previdenza sostenibile resa semplice. Con i due nuovi comparti d’investimento, lo «ZIF Green Bond Global» e lo «Zurich Carbon Neutral World Equity Fund», scegliete una previdenza che non è solo intelligente, ma che vi consente anche di avere la coscienza tranquilla.
Nuovo studio: poche conoscenze in materia di previdenza professionale hanno implicazioni di vasta portata

Studio Fairplay 2021: poche conoscenze in materia di previdenza professionale hanno implicazioni di vasta portata

In Svizzera manca la consapevolezza che il capitale della cassa pensioni è parte del proprio patrimonio personale. Ciò ha conseguenze importanti.
 La coppia va allo yoga

Longevità e rendita di vecchiaia

È molto probabile che tutti noi vivremo sempre più a lungo, eppure i nostri sistemi previdenziali sono orientati solo in parte in tal senso. In questo articolo scoprirete cosa potete fare per ottenere una rendita di vecchiaia sufficiente ed essere protetti finanziariamente per tutta la vita.